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Henry Winkler: «A 70 anni ho capito che avevo bisogno della terapia. Ero fuori equilibrio: le mie difese mentali avevano smesso di funzionare»

Postato da il 10 Settembre 2026

Gli è successo intorno ai settant’anni. Henry Winkler si è accorto che non riusciva più a fare quello che gli era sempre riuscito bene: le strategie mentali che per tutta la vita gli avevano permesso di mettere da parte ciò che faceva male, razionalizzare, trovare una spiegazione e continuare ad andare avanti, avevano smesso di funzionare. E ha deciso di andare in terapia. L’attore di Happy Days, oggi ottantenne, lo ha raccontato in un’intervista a In Depth With Graham Bensinger. «Fino a dieci anni fa, forse dodici, ero piuttosto bravo a capire le cose, a cavarmela, a sistemarle nella mia mente o a razionalizzarle», ha spiegato. «Poi, semplicemente, non ci sono più riuscito».

E il problema non riguardava soltanto il rapporto con sé stesso: a un certo punto si era chiuso anche nei confronti delle persone che aveva accanto. Per spiegare la propria condizione di allora, dice: «Ero come il formaggio svizzero. Ero pieno di buchi. E dovevo continuamente stare in ansia temendo di finire dentro uno di quei buchi».

Graham Bensinger gli ha ricordato una frase pronunciata in passato dalla moglie, Stacey Weitzman, che aveva spiegato di avere la sensazione che il marito «non la lasciasse entrare» fino in fondo. L’attore ha ammesso: «Non lasciavo entrare nessuno». È in quel momento che la terapia è diventata necessaria. «Non riuscivo più semplicemente a dire: “Va bene, metto questa cosa da parte e vado avanti”», ha raccontato. C’era qualcosa che doveva essere affrontato, anziché rinviato. «Avevo bisogno di svuotarmi di tutta la spazzatura rancida che avevo permesso che si infiltrasse».

Il cambiamento, ha raccontato, è stato evidente anche a chi gli stava vicino. Il suo terapeuta e la figlia Zoe hanno riconosciuto in lui una sicurezza diversa: è diventato una persona più calma, più rispettosa di sé stessa. «È tutto vero», ha confermato Winkler.

Tra le cose che Henry Winkler ha imparato c’è anche il «saper semplicemente ascoltare»: «Non dover esporre il proprio punto di vista se non viene richiesto» ha avuto, ha spiegato, un effetto enorme sul suo benessere. Graham Bensinger gli ha chiesto allora che cosa lo spingesse, prima della terapia, a fare il contrario. «Perché ero fuori equilibrio. Ero fuori di testa». Oggi, alla domanda se abbia finalmente trovato un equilibrio, sorride: «Ci sto arrivando. Il mio compito è diventare un pezzo di cheddar, senza più nemmeno un buco in vista».




L’articolo originale Henry Winkler: «A 70 anni ho capito che avevo bisogno della terapia. Ero fuori equilibrio: le mie difese mentali avevano smesso di funzionare» lo potete trovare al seguente Link