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11 settembre 2001, Sara Botkin: «Stavo per salire sulle Torri Gemelle, ma mi fermai a comprare un cd e mi salvai. Sono stata fortunata, ma sento ancora un dolore profondo»

Postato da il 11 Settembre 2026

Il padre voleva che tornasse immediatamente a casa, nel Queens, e lo avvisasse appena fosse arrivata. Durante il viaggio in metropolitana, tornando da Manhattan, che Sara ha visto entrambe le torri avvolte dalle fiamme. Quando è arrivata a casa, c’erano tanti messaggi sulla segreteria telefonica. Erano soprattutto di sua madre, che continuava a chiamarla e a supplicarla di farsi viva. «Avevo tutti questi messaggi terribili di mia mamma, che piangeva: “Per favore, Sara, per favore, per favore, chiamami. Fammi sapere che stai bene”». L’ha richiamata, e le ha detto che il giorno dopo avrebbe telefonato al lavoro per comunicare che non sarebbe andata. La mamma le ha risposto: «Sara, la tua torre è appena crollata».

Anche il suo fidanzato Ovi, che faceva il cameriere su una nave da crociera, non aveva sue notizie e per molte ore, quel giorno, ha pensato che non fosse sopravvissuta. Dopo la tragedia, anche i progetti della coppia sono cambiati in fretta: Sara ha lasciato New York ed è tornata a Pittsburgh. Ovi ha voluto seguirla: due settimane dopo, quando si sono rivisti, lui le ha chiesto di sposarlo. «L’11 settembre ha sicuramente accelerato la nostra relazione», racconta oggi Sara. Il matrimonio fu l’8 dicembre 2001. Oggi sono ancora insieme e hanno tre figli: Henry, 16 anni, Alex, 13, e Charlotte, 7.

Sara ha ancora il cd, ma non lo ascolta quasi mai. Qualche giorno dopo gli attentati, Mariah Carey, venuta a conoscenza della sua storia, le ha fatto arrivare una copia autografata e una fotografia. «Ricordo di aver pensato: la vita non sarà mai più la stessa. Chi ascolterà ancora musica pop?». Poi, invece, «siamo andati avanti e la vita è tornata, in qualche modo, alla normalità».

La sua vita, però, non è mai tornata quella di prima. Oggi Sara è consulente finanziaria e madre di tre figli. Continua a cantare, ma solo per la sua famiglia e nella sua chiesa. E ogni settembre torna con la memoria a quelle ore. «Per me l’11 settembre è un brutto ricordo», dice. «Ma per tantissime altre persone è un incubo dal quale non sono mai riuscite a svegliarsi, perché hanno perso le persone che amavano. Provo gratitudine, mi sento fortunata, ma provo anche un dolore profondo per le persone le cui vite non sono mai più state le stesse da quel giorno».




L’articolo originale 11 settembre 2001, Sara Botkin: «Stavo per salire sulle Torri Gemelle, ma mi fermai a comprare un cd e mi salvai. Sono stata fortunata, ma sento ancora un dolore profondo» lo potete trovare al seguente Link