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Île du Levant, il rifugio anti-modernità in Costa Azzurra dove il naturismo è una liberazione dell’anima

Postato da il 8 Settembre 2026

A vederla dal mare è uno scoglio roccioso lungo 8 km e largo 2 km che si eleva fino a 130 metri, ciò che stranisce subito è la presenza di una leggera spolverata di casette color miele confinate esclusivamente in una zona molto circoscritta. Tutto il resto è fittissima macchia mediterranea che lascia intravedere suo malgrado, di tanto in tanto, cupole bianche che brillano al sole. Non sono un vezzo architettonico o una espressione di land art bensì «radome», involucri sferici che proteggono radar, antenne di telemetria e sofisticati sistemi ottici utilizzati per seguire con precisione la traiettoria di missili, razzi e droni durante le esercitazioni della Marina Militare francese che dagli anni della Guerra Fredda controlla quasi il 90% del territorio dell’isola.

Il porto dell’Ayguade è molto piccolo ed essenziale, grezzo, disordinato e per nulla accogliente. Lo stanno ingrandendo perché così com’è offre spazio ad una sola imbarcazione per volta e capita così di dovere aspettare fino a 30 minuti per potere attraccare.

Cactus, fichi, gerani selvatici, piante di malva, gigli, agave ma soprattutto corbezzoli (in autunno questo arbusto ha allo stesso momento foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi e durante il Risorgimento fu scelto come simbolo dell’Unità d’Italia) ed una gatta tricolore paffuta, dal pelo inusitatamente lungo e con campanellino rosso al collo mal tollerato, danno il benvenuto in questo paradiso provenzale blu e verde orgogliosamente bohemien.

Île du Levant (Foto Daniela Minerdi)

La forza primordiale e l’armonia

Appena sbarchi la prepotente forza primordiale della sua natura selvaggia ti ammanta e quasi ti soffoca, una vertigine che non riconosci ti fa vacillare facendoti sentire da prima un estraneo, un ospite che non capisci se desiderato oppure no. Ma basteranno solo poche ore per riconoscere in quell’avviluppo stordente un abbraccio caldo in cui rifugiarsi e riscoprirsi, perché in realtà fai parte da sempre di quel tutto, solo che non avevi ancora avuto modo di ricordartelo.




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Île du Levant, il rifugio anti-modernità in Costa Azzurra dove il naturismo è una liberazione dell’anima

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