I profumi nostalgia che sanno di latte. Silvia Martinelli, fondatrice di Giardini di Toscana: «È il primo odore che riconosciamo»
Postato da Redazione Radio WOW il 8 Settembre 2026

C’è stato il tempo del patchouli ipnotico, poi quello dell’oud mistico e delle vaniglie aggressive. Oggi, la profumeria artistica sembra aver trovato la sua nuova comfort zone in un ritorno all’innocenza che ha il sapore denso, rassicurante e rotondo del latte. Le note che ne ricordano il sapore (lattoniche, per essere precisi) stanno vivendo un’età dell’oro, perché conquistano olfatto ed emozioni alla ricerca di un’intimità perduta nel tempo: il mondo ci chiede di essere sempre performanti, le fragranze lattoniche intercettano invece il desiderio di un momentaneo escapismo dall’adulthood: per qualche ora sospendono le responsabilità, alleggeriscono il rumore di fondo e riportano a una dimensione in cui sentirsi al sicuro.
Perché il profumo di latte ci piace così tanto?
Ma perché proprio adesso siamo tutti ossessionati dai profumi al latte? Lo abbiamo chiesto a Silvia Martinelli, presidente, fondatrice e fragrance designer di Giardini di Toscana. La sua risposta è insieme biologica e culturale: «Il latte è il primo odore che riconosciamo, ci accompagna e ci delizia le colazioni sin dall’infanzia, si ricollega sicuramente a dolci e piacevoli momenti famigliari, parla di cura e di sicurezza prima ancora che di profumo. Non solo, parla anche di sensualità e femminilità se immaginiamo i bagni nel latte di Cleopatra. Bianco Latte l’ho composto oltre dieci anni fa, artigianalmente, quando vendevo le mie prime creazioni nella nostra profumeria a Bibbiena e non immaginavamo la portata di quello che è successo dopo. Allora il latte in profumeria non era una tendenza, anzi era un territorio poco esplorato, e quella nota non l’avevo scelta perché ‘funzionava’: mi apparteneva, veniva da una memoria mia e da una sensazione che mi catturava».
In altre parole, è la ricerca di una bolla protettiva, un effetto cocoon che calma i pensieri e regala un senso di serenità immediata. Un edonismo liquido e intimo di cui oggi abbiamo tutti un profondo bisogno.
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