Furto lampo al Museo Renoir in Costa Azzurra: rubati in 5 minuti quattro quadri del valore di 9 milioni di euro
Postato da Redazione Radio WOW il 8 Settembre 2026
Oggi, il Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, in Costa Azzurra, è chiuso al pubblico. Il motivo? Nelle prime ore del mattino di martedì 8 settembre due individui hanno rubato quattro dipinti dal valore complessivo di circa nove milioni di euro, stando a quanto riportato dal quotidiano Nice-Matin.
Al numero 19 di Chemin des Colettes l’allarme è scattato alle 5:48, come riferito dal sindaco della città Bryan Masson. Le telecamere di sorveglianza del museo dedicato a Pierre-Auguste Renoir avevano segnalato un’intrusione. Nonostante la polizia municipale sia arrivata sul posto cinque minuti dopo, il furto era ormai già stato portato a termine.
Il museo Renoir ha aperto i battenti nel 1960, in quella che fu l’ultima dimora del pittore. La sua collezione comprende oggetti e mobili appartenuti a Renoir, oltre a ritratti, paesaggi e nudi dipinti dall’artista. Nella fretta, i ladri hanno lasciato cadere una delle opere alle loro spalle. Al momento non è ancora chiaro se abbia subito danni.
Il colpo non può che richiamare alla mente il clamoroso furto avvenuto al Louvre quasi un anno fa. Mentre gli impatti dei due atti criminali sono ben diversi (nel più grande museo del mondo sono stati rubati gioielli per un valore di 88 milioni di euro), la rapidità è paragonabile: se i ladri del Louvre avevano impiegato sette minuti per mettere a segno la loro rapina, quelli di Cagnes-sur-Mer sono riusciti a entrare e uscire con i dipinti in soli cinque minuti.
L’ennesimo furto all’interno di un museo francese riporta al centro del dibattito le misure di sicurezza messe in atto per proteggere le opere d’arte. Laurence des Cars, presidente e direttrice del Louvre al momento del furto, era stata chiamata in causa dalla Corte dei Conti francese, che ha accusato l’istituzione di privilegiare «operazioni visibili e attraenti» a scapito dell’installazione di sistemi di sorveglianza. Nel caso del Museo Renoir, i ladri sono riusciti a introdursi nell’edificio tagliando una rete metallica e avrebbero approfittato del cambio di turno per eludere la vigilanza delle guardie.
Un rapporto pubblicato dall’Europol il mese scorso indica che, soprattutto in Europa, i ladri di opere d’arte, che spesso sono opportunisti reclutati tramite i social network, sono autori di rapine più violente che prendono di mira oro e gioielli. Lo scorso luglio era stato il museo Lalique in Alsazia a subire un furto del valore di 4,5 milioni di euro. «Questi fatti sono particolarmente gravi», ha commentato il sindaco di Cagnes-sur-Mer Bryan Masson a Nice-Matin. «Confermano la necessità di avviare senza indugio l’ampio piano di messa in sicurezza delle nostre opere d’arte a cui mi sono dedicato».
Questo articolo è apparso originariamente su Vanity Fair Francia.
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