Serena Williams e il parto della prima figlia, che stava per costarle la vita: «Quando ho raccontato la mia storia, non mi ero resa conto di quante persone potessero riconoscersi in quello che avevo vissuto»
Postato da Redazione Radio WOW il 12 Settembre 2026

«Quando ho raccontato la mia storia, non mi ero resa conto di quante persone potessero riconoscersi in quello che avevo vissuto». Serena Williams torna a parlare della sua prima gravidanza e del parto che stava per costarle la vita. «E poi all’inizio pensavo che fosse solo un problema di un gruppo ristretto, ma poi ho capito che riguarda molte donne», ha spiegato a New York, durante il Forbes Power Women’s Summit 2026. Perché le storie di parti difficili, ha osservato, riguardano donne «di ogni estrazione sociale. Beh, cavolo, se fossero gli uomini a partorire, avrebbero a disposizione dolci e ogni tipo di medicina». E quindi, ha aggiunto, «non sarebbe affatto lo stesso problema».
Nel 2017, alla nascita della figlia Alexis Olympia, avuta dal marito Alexis Ohanian, fu sottoposta a un cesareo d’emergenza. Nella fase successiva dovette affrontare una drammatica complicazione medica. Dopo il parto, un colpo di tosse provocò la riapertura della ferita: i medici scoprirono un grosso ematoma nell’addome. Nei giorni successivi, Serena Williams dovette affrontare anche un’embolia polmonare, per cui furono necessari diversi interventi chirurgici. Un’esperienza che la 44enne campionessa di tennis ha raccontato negli anni proprio per accendere i riflettori sulle complicazioni e le difficoltà che possono accompagnare la gravidanza e il periodo immediatamente successivo alla nascita di un figlio.
«Sapevo che c’era qualcosa che non andava in me ed era estremamente importante che venissi ascoltata», ha raccontato. «Per fortuna, il mio medico mi ha ascoltata. Anche le infermiere lo hanno fatto, ma sono stata abbastanza fortunata da avere un medico che lo ha fatto e che mi ha davvero salvato la vita».
È anche da quella esperienza che è nato il suo impegno per una maggiore attenzione alla salute femminile e, più in generale, per l’accesso alle cure delle comunità meno rappresentate. Dopo la nascita della prima figlia, Williams è diventata la prima entrepreneur-in-residence del programma Reckitt Catalyst, dedicato a sostenere imprenditrici e imprenditori impegnati nello sviluppo di soluzioni nel campo della salute, dell’igiene, dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari. «Quello che queste donne stanno facendo è farci capire quanto sia importante la salute delle donne, e la sanità in generale, perché stiamo parlando anche di donne che si prendono cura dei figli», ha detto Serena. «Io mi prendo cura dei miei figli per la maggior parte del tempo».
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