Luca Argentero: «La paternità mi ha cambiato radicalmente come uomo e come attore. È come se mi avesse aperto dei chakra che prima erano chiusi»
Postato da Redazione Radio WOW il 5 Settembre 2026

Luca Argentero sta per diventare papà per la terza volta insieme a sua moglie Cristina Marino, nell’attesa, si prepara al ritorno in televisione, su Rai Uno, con la quarta stagione di Doc, nel ruolo dell’amatissimo e combattuto Andrea Fanti, che interpreta da sei anni. «Doc lo amo», racconta l’attore piemontese, 49 anni, in un’intervista al Corriere della Sera. «Perfino io, guardando la nuova prima puntata, mi sono emozionato, però, interpretarlo mi sfinisce: mi confronto per mesi con il dolore, la malattia, la morte. Quando raccontavo la perdita di suo figlio, tornavo a casa e mia moglie era incinta di Nina Speranza: sono cose emotivamente forti. Oggi, però, non posso permettermi di portarmi a casa il set: ho due bambini. In passato, mi è capitato di immergermi in Leonardo o in Copperman. Oggi stacco, torno a casa e gioco con le macchinine o con le bamboline».
Dopo la nascita di Nina Speranza, 6 anni, e Noè Roberto, 3 anni, Luca Argentero racconta di avere vissuto una trasformazione profonda e inaspettata. «La paternità mi ha cambiato radicalmente come uomo e come attore. È come se mi avesse aperto dei chakra che prima erano chiusi. Provo livelli di emozione diversi da prima: mi sento più sensibile e più completo. Sul set, non me ne sono accorto in modo repentino, ma piano piano, mi sono sentito più largo, più pesante; mi sembrava di occupare più spazio». E se, come il suo Doc dovesse perdere la memoria, Argentero racconta che sarebbe terrorizzato dal dimenticare la nascita dei suoi figli: «Avrei paura di perdere i ricordi legati alla nascita dei miei figli. Ero in sala parto: sono emozioni ancestrali, che si piantano nel cervello. Dimenticarle sarebbe disastroso».
Nella quarta stagione della fiction che sarà in onda dal 24 settembre, sarà presente anche Cristina Marino. «Prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia. Ma senza mia moglie non ci sarei mai riuscito. Per girare la nuova stagione di Doc, si è trasferita con me e i bambini da Milano a Roma per sei mesi». Sul futuro ha una certezza: iniziare a dire dei no. «Non voglio smettere di recitare: voglio riuscire a lavorare con un ritmo diverso da quello di oggi e, soprattutto, senza essere obbligato da motivi economici. Recitare è il mestiere di cui vivo e non sempre scelgo un film solo perché lo desidero: qualche volta, lavoro perché devo lavorare. Nella fase più matura della mia vita vorrei potermi permettere di scegliere davvero: dire dei no, prendermi tempo per la famiglia, partire per un lungo viaggio. Mi sembra un obiettivo sanissimo e, anzi, sono in linea con il programma che mi ero dato».
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