La madre di Maria Spinelli, uccisa al rave di Aarau in Svizzera: «Non sono riuscita a difenderti dalle insidie e dalle ingiustizie di questo mondo»
Postato da Redazione Radio WOW il 3 Settembre 2026

«Figlia mia, proprio quella tua immensa felicità stonava dentro. Sentivo che qualcosa non andava… Non riuscivo a credere che dopo tante sofferenze la mia piccola Maria avesse trovato la sua oasi di pace…Un presentimento? Mi consuma un rimpianto immenso: non averti espresso tutta la mia contentezza… Accetta le scuse di una madre che non è riuscita a proteggerti». Il Corriere della Sera riporta le parole della madre di Maria Spinelli, la 22enne uccisa al rave di Aarau, in Svizzera. Sono quelle pronunciate dopo il riconoscimento del corpo della figlia.
Secondo quanto riporta Il Corriere del Ticino ha donna ha scritto una lettera, di cui riporta alcune parti. «Sono appena uscita da quella stanza, sono reduce dal momento più devastante. E aggiunge: «Eri bella. Fredda, ma sempre immensamente bella, proprio come ti ho sempre vista».
«Mi dicevi che eri finalmente felice, che ti sentivi realizzata, che eri letteralmente rinata. Sprizzavi gioia da tutti i pori, eri un vulcano di vita». Proprio tutta questa gioia, spesso non subito riconosciuta, porta la madre a chiedere scusa alla figlia, con le lacrime agli occhi. «Non riuscivo a credere, o forse non osavo sperare, che dopo tante sofferenze la mia piccola avesse finalmente trovato la sua oasi di pace. Ricordo quando mi dicevi che ero chiusa, che non riuscivo a gioire pienamente per te e con te. Mi dispiace così tanto, figlia mia, non averti espresso apertamente tutta la mia contentezza».
«Solo ora capisco quanto fossi bloccata da quella paura profonda. Una madre dovrebbe solo gioire, ballare e fare festa quando sente la propria figlia scoppiare di vita così come facevi tu», aggiunge la donna che si scusa anche per non essere riuscita a proteggere la figlia «dalle insidie e dalle ingiustizie di questo mondo, e dalle troppe cattiverie…Ti porto dentro di me, ad ogni battito, con la tua bellezza impressa per sempre nella mia mente».
Maria Spinelli aveva 22 anni e si era trasferita in Svizzera per mettersi alle spalle le difficoltà del passato. Era originaria di Atri, in Abruzzo. Si era diplomata all’alberghiero Zolli di Silvi. Aveva vissuto a Città Sant’Angelo, comune nell’entroterra tra Montesilvano e Silvi. La famiglia, di origine rom, è nota nella zona. Il cugino, Loris, dice l’Ansa, è un campione di automobilismo e da anni, ormai, vive negli Stati Uniti. Cresciuta con i genitori separati, avrebbe vissuto periodi di sacrificio anche dal punto di vista economico. Da sempre appassionata di musica techno, la 22enne aveva deciso di trasferirsi in Svizzera. E anche qui aveva continuato a seguire la sua passione. I vicini la raccontano come tranquilla, dolce e affettuosa. «Voleva ricominciare. Cercava un lavoro, voleva diventare indipendente e costruirsi un futuro. Non voleva tornare indietro: il suo obiettivo era riuscire a stabilizzarsi qui» raccontano sempre i conoscenti. «Sognava un lavoro stabile, una casa, qualcosa di suo. Voleva una famiglia e una persona accanto che potesse darle sicurezza. Desiderava soltanto una vita tranquilla».
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