Il bacio tra Jane Fonda e Gisèle Pelicot ai DVF Awards di Venezia. E l’omaggio dell’attrice: «È incredibilmente coraggiosa, ha saputo dire: non sarò una vittima»
Postato da Redazione Radio WOW il 4 Settembre 2026
L’appuntamento cade nella settimana della Mostra del cinema, ma sul palco del Goldoni non si sale per un film. A presentare la serata ci sono Tina Brown, che ha diretto Vanity Fair e il New Yorker, e la modella e filantropa Karlie Kloss. La serata si apre con la voce di Noa, la cantante israeliana che ha firmato il testo del tema di La vita è bella e che da vent’anni divide il palco con la palestinese Mira Awad: a Sanremo, l’anno scorso, cantavano insieme Imagine. «Sono entusiasta di onorare donne che hanno il coraggio di lottare, la forza di sopravvivere e la leadership di ispirare», dice von Furstenberg, che questi premi li assegna dal 2010.
Diane Von Furstenberg;Jane Fonda
Poi arrivano le premiate. C’è Mia Amor Mottley, prima ministra delle Barbados, che da anni ai tavoli sul clima chiede di riscrivere le regole della finanza globale a favore dei Paesi che il mare rischia di ingoiare. C’è Lynsey Addario, che ha passato vent’anni a fotografare le guerre, dall’Afghanistan all’Ucraina, ed è stata rapita in Libia senza per questo smettere. C’è Wawira Njiru, keniana, che con Food4Education porta ogni giorno un pasto caldo nelle scuole a chi altrimenti studierebbe a stomaco vuoto. E c’è Gisèle Pelicot, che per quasi dieci anni il marito ha drogato e consegnato a decine di uomini reclutati online, e che al processo di Avignone ha rinunciato alle porte chiuse perché voleva che a vergognarsi, semmai, fossero loro.
Jane Fonda, in questa compagnia, arriva da più lontano di tutte: dai cortei contro il Vietnam, che ne fecero per anni l’americana più discussa d’America, agli arresti per il clima davanti al Campidoglio, con tanto di una notte in cella passati gli ottant’anni. Del resto, dietro le quinte dice che «coraggiosa lo sono sempre stata. Fin da quando ero bambina. Je ne sais pas pourquoi. Non so perché». Di Pelicot parla con grande ammirazione: «La rispetto moltissimo. È una donna incredibilmente coraggiosa. Essere capaci di dire: non sarò una vittima». Una vittima, lei, si è mai sentita? «Sì. A volte nei miei matrimoni». Non aggiunge altro.
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