Alex Zanardi, 25 anni fa l’incidente che cambiò la sua vita. Il figlio: «In tanti mi dicono: “Tuo papà mi ha dato la forza per riscattarmi, per riprendermi la mia vita”»
Postato da Redazione Radio WOW il 14 Settembre 2026

«Mio papà era meraviglioso, e francamente per me partecipare a queste manifestazioni dove mi dicono “Tuo papà mi ha dato la forza per riscattarmi, per riprendermi la mia vita”, non è indifferente, è un piacere immenso». Niccolò, il figlio di Alex Zanardi, ha parlato con Il Resto del Carlino a Castel Maggiore, a due passi da Bologna, il paese dove è cresciuto, che ha dedicato al pilota e atleta paralimpico un centro sportivo.
«Queste manifestazioni, al di là del cordoglio e delle condoglianze, mi lasciano il senso, può sembrare esagerato ma è così, di famiglia: spesso mi capita di leggere sui social che Alex per loro era famiglia, e già mi fa piacere. Ma quando te lo trovi davanti, faccia a faccia e non scritto, è diverso».
Oltre al figlio c’erano la madre Anna, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, Flavio Gaudielli dell’associazione Obiettivo 3 fondata da Zanardi, il sindaco di Bologna Lepore e quello di Castel Maggiore Luca Vignoli che ha spiegato così l’intitolazione: «Questo centro sportivo è il più importante luogo di sport della sua e nostra Castel Maggiore. Lo facciamo con l’augurio a tutti gli sportivi che lo attraverseranno di riuscire a farsi ispirare dalla sua tenacia e dalla sua dedizione al lavoro. Il nostro desiderio è che l’insegnamento di Alex arrivi a chiunque».
Sempre nel bolognese, a Montecatone, sede di un importante centro di riabilitazione, è stata inaugurata la scorsa settimana la mostra fotografica Alex Zanardi #1 di noi, omaggio al campione bolognese, scomparso lo scorso primo maggio a 59 anni.
Non un caso che tutti questi appuntamenti arrivino in questi giorni. Il 15 settembre del 2001, 25 anni fa, è il giorno che ha portato una svolta nella vita di Alex Zanardi. Erano passati appena quattro giorni dall’11 settembre. Il mondo era ancora bloccato. Molti voli fermi, tanti eventi rimandati. Non quella gara. Sul circuito tedesco del Lausitzring si corre la Formula CART. Le immagini sono terribili e indimenticabili. L’auto di Alex Zanardi va in testacoda e praticamente si ferma in mezzo alla pista. L’impatto con quella del canadese Tagliani la spezza. «Era come fosse esplosa una bomba», raccontò un commissario. I soccorsi immediati, la corsa in ospedale. Sono pochissimi a credere che Zanardi ce la possa fare, tanto che gli danno l’estrema unzione, e lui invece mostra di essere straordinario.
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