I genitori di Chiara Costanzo, morta a Crans-Montana: «Avevamo un flusso gigantesco d’amore che non trovava più una direzione, così abbiamo scelto di far rivivere i suoi sogni attraverso quelli degli altri ragazzi»
Postato da Redazione Radio WOW il 10 Settembre 2026
Come si continua a vivere, dopo una perdita così grande?«Chiara non avrebbe mai voluto vederci sconfitti: è come se ci stesse incitando ad andare avanti. Gli altri nostri figli devono capire che, nonostante tutto, la vita va avanti ed è bella. Questo chiede nostra figlia a noi e ai suoi fratelli: che si viva, che si rida, che si facciano le esperienze più belle».«Abbiamo degli avvocati bravissimi, coinvolti anche a livello personale. Vogliamo che vengano accertate le responsabilità e che chi ha commesso degli errori paghi: nostra figlia aveva un grande senso della giustizia. Ci auguriamo anche che tutto questo venga fatto in tempi rapidi».«Siamo in contatto con cinque famiglie: è un legame fatto di dolore, ma anche di supporto e amicizia. I genitori di Achille li conosciamo da sempre: i nostri ragazzi sono cresciuti insieme. E anche Francesca, l’ultima ragazza ferita a essere dimessa dal Niguarda, era una grandissima amica di Chiara: si conoscevano da quando avevano un anno, si erano incontrate proprio ai giardinetti di Crans-Montana. Una manciata di secondi le ha divise. Ora, sia la nostra che la sua famiglia stanno vivendo una tragedia immane: noi abbiamo perso Chiara, e Francesca deve convivere con conseguenze pesanti di quella maledetta notte».«Domenica mi sono immaginata Chiara che sorrideva con noi (dice la mamma, ndr
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