L’iPhone si fa in Duo, adesso anche Apple ha il suo pieghevole
Postato da Redazione Radio WOW il 9 Settembre 2026
Sul fronte della batteria, i due modelli più muscolosi promettono 24 e 30 ore di autonomia. Mentre per il comparto fotografico i telefoni montano un clamoroso sensore principale da 48 MP ad apertura variabile, una novità assoluta per iPhone: sei lamelle consentono di passare automaticamente fra diverse aperture, con quattro valori selezionabili anche manualmente, per adattarsi alla luce e alla profondità di campo. Arrivano effetti come la modalità cinema applicabile ai video dopo che sono stati registrati, una migliore definizione delle texture e soprattutto le funzionalità Pro, per gestire da sé aspetti come il bilanciamento del bianco, l’apertura o la velocità dell’otturatore, oltre a un istogramma per controllare l’esposizione. Apple introduce anche Reference Image, una funzione particolarmente interessante nell’epoca delle immagini sofisticate: il sensore può firmare i pixel acquisiti e produrre una sorta di «negativo digitale» inalterabile, da confrontare con l’immagine finale per verificare se sia stata modificata. Un sistema pensato anche per fotografi e fotogiornalisti, a cui si aggiungerà il supporto allo standard SynthID per aiutare a identificare immagini generate o ritoccate dall’AI.
Entrambi i modelli saranno disponibili nei tagli da 256 GB, 512 GB, 1 TB e nel nuovo da 2 TB. Si parte da 1.489 euro per iPhone 18 Pro e da 1.639 euro per iPhone 18 Pro Max.
Gli AirPods 5
Altra novità del menu di giornata, gli auricolari AirPods 5 (149 euro). Che ovviamente, grazie a una riprogettazione della nuova architettura acustica e un’equalizzazione adattiva, garantiscono un suono migliore. E pure un isolamento migliore, con la cancellazione attiva del rumore innalzata del 50 per cento rispetto agli AirPods 4. Conversation Awareness abbassa automaticamente il volume quando iniziamo a parlare con qualcuno. Ovviamente gli AirPods 5 sono ideali per usare Siri AI solo con la voce o per effettuare traduzioni in tempo reale e alcuni comandi possono essere impartiti perfino annuendo o scuotendo la testa. C’è anche una versione con ulteriori aggiunte, come il controllo del volume sullo stelo, a 169 euro. Disponibili dal 18 settembre e già in pre-ordine.
I nuovi Apple Watch Series 12 e Watch Ultra 4
Apple Watch, invece, giunge alla Series 12 e alla versione 4 per l’Ultra con il nuovo chip S11. Qui le novità passano soprattutto da salute e fitness grazie a un miglioramento dei sensori a contatto con la pelle e responsabili delle misurazioni: il nuovo Health Sensing System può per esempio rilevare il battito cardiaco ogni cinque secondi durante la giornata e la variabilità della frequenza cardiaca fino a ogni cinque minuti.
Fra le nuove funzioni c’è Readiness, cioè la valutazione quotidiana, su una scala da 0 a 10, dello stato di forma in base ad attività, parametri vitali e sonno; Health Age stima invece l’età biologica sulla base dello stato di salute, mentre la sezione Longevity mette insieme tutti i dati per fornire una visione d’insieme. La nuova app Salute arriverà entro l’anno. Il nuovo watchOS 27 riconosce i suoni intorno a noi, funzione molto utile soprattutto per i non udenti o per chi ha difficoltà di udito, e introduce Siri Recap, una sorta di briefing degli incontri a cui partecipiamo grazie ai suoi microfoni. La Mela garantisce che nulla viene registrato o è accessibile in alcun modo.
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