Wyoming, viaggio nello spazio e nello spirito della frontiera americana
Postato da Redazione Radio WOW il 6 Settembre 2026
Cheyenne, la città delle cowgirls
Tutt’oggi, lo Stato esibisce con fierezza questa primogenitura, questa preveggenza di civiltà. A tre isolati di distanza dal ristorante, sulla 17th Street West, c’è il Cowgirls of the West Museum, un emporio-museo che celebra le pioniere del passato, come Mabel Strickland e Heloise Fox Hastings, le più famose, spericolate e celebrate cowgirl della storia dei rodeo, fra gli anni Dieci e Trenta del Novecento. Per dare un’idea, racconta con entusiasmo Pam Cooper, la direttrice del museo, «la Fox Hastings è stata la prima donna a praticare lo steer wrestling, la disciplina in cui ci si lancia da cavallo per atterrare su un toro afferrandolo per le corna».
Panorami cinematografici
Il Wyoming, che con il suo disegno rettangolare confina con altri sei Stati del grande West, non fa tecnicamente parte del Far West celebrato dal cinema. Eppure possiede gran parte degli scenari dipinti da Hollywood: le immense praterie, i ranch, le aspre Rocky Mountains.
Quentin Tarantino è venuto qui, per girare le scene di «Django Unchained» con la neve. «Il Cavaliere della Valle Solitaria» (titolo originale: Shane), filmato qui nel 1953, è considerato il terzo miglior western nella storia del cinema. I panorami del Wyoming sono naturalmente cinematografici. Qui ci sono il Parco di Yellowstone e le Montagne Rocciose, le sterminate pianure e le famose «badlands».
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