Safe Heart ODV, dal Burkina Faso al Niger una rete per salvare vite e formare medici: «Garantiamo assistenza dove la salute è un diritto solo a pagamento»
Postato da Redazione Radio WOW il 7 Settembre 2026

«Quello che abbiamo avuto possiamo restituirlo»
Elisabetta è arrivata a Safe Heart dopo un interventi cardiochirurgico subito da suo marito. «Ho conosciuto uno dei fondatori, il cardiochirurgo Marco Zanobini, perché ha operato mio marito. Da quell’incontro è nata una domanda: cosa posso fare per l’associazione pur non essendo una professionista sanitaria? Ho capito che si possono mettere a disposizione le proprie competenze a qualsiasi titolo. Ho cominciato a occuparmi della raccolta fondi e a far conoscere Safe Heart. È il mio modo di aiutare, non potendo fare fisicamente cardiochirurgia».
Da allora, l’associazione è diventata parte della vita di Elisabetta. «Aiutare chi è a migliaia di chilometri di distanza e non avrebbe alcuna possibilità di accedere a un intervento ti fa capire che sei nata nella parte fortunata del mondo. Ma anche che quello che hai avuto, in qualche modo, puoi restituirlo e donarlo agli altri. Mi avevano detto: quando andrai in Burkina Faso ti sentirai a casa, anche se sarai lontana da casa. Ed effettivamente è vero. L’accoglienza, gli sguardi, il piacere con cui ti fanno entrare nella loro realtà sono talmente ricchi che tu pensi di andare a fare del bene, ma il bene grande lo fanno loro a te».
L’8 settembre, aperitivo solidale a Milano
Per partire però servono risorse: materiali sanitari, viaggi, trasporto delle attrezzature, logistica e permanenza delle équipe hanno costi elevati. «Ci piacerebbe partire sempre, ma possiamo farlo quando abbiamo raccolto i fondi necessari», spiega Elisabetta. Grazie alle raccolte, Safe Heart organizza circa tre o quattro missioni l’anno, compatibilmente anche con la disponibilità dei medici e degli altri professionisti, che partecipano utilizzando le proprie ferie.
L’aperitivo avrà luogo dalle 19 alle 22 al Museo Bagatti Valsecchi, in via Gesù 5, accompagnato dalla possibilità di partecipare a una visita guidata alla casa museo ottocentesca ispirata al Rinascimento lombardo.
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