Harry e Meghan, che sarebbero «rimasti sorpresi» dalla lettera con cui re Carlo III mette le cose in chiaro sulla loro posizione nel Regno Unito
Postato da Redazione Radio WOW il 8 Settembre 2026
Tramite il loro portavoce, i duchi hanno fatto sapere alla stampa britannica che sono stati presi alla sprovvista. «Siamo rimasti un po’ sorpresi di non essere stati informati in anticipo», riporta la nota condivisa dal Daily Mail. Una versione smentita, invece, da fonti di Palazzo, che hanno definito «errata» la versione fornita dai Sussex. La lettera, ha specificato Buckingham Palace alla stampa, sarebbe invece stata «condivisa» con il team di Harry in via preventiva, e poi resa pubblica per ragioni di «trasparenza». Harry e Meghan, tuttavia, non ne conoscevano il contenuto, un altro punto evidenziato dalla risposta delle fonti reali ai media.
Ognuno ha la propria versione dei fatti, insomma, come spesso è accaduto in passato tra il principe Harry e la royal family, ma in un momento così delicato, con Harry che si sta riavvicinando al padre, passi falsi di questo tipo rischiano di compromettere un rapporto già fortemente minato da incomprensioni, attacchi e colpi bassi.
Raggiunti dal Daily Mail, i duchi del Sussex non hanno commentato la puntualizzazione di Buckingham Palace seguita alle loro dichiarazioni, e per il momento la questione parrebbe finire qui.
Al centro di tutto, l’ormai celebre lettera con cui il re ha messo a tacere le chiacchiere che circolavano intorno ad Harry e Meghan fin da quando si era diffusa la notizia del loro rientro nel Regno Unito. La lettera, diffusa lunedì 7 settembre agli organi di stampa e di governo, oltre che a diverse Associazioni benefiche e ai 98 Lord Luogotenenti, che rappresentano il re nelle Contee del Regno Unito, è stata scritta dal Lord Ciambellano del re, Lord Benyon, capo della Casa Reale, a seguito di «numerose richieste di chiarimenti», e puntualizza che «non vi è alcun cambiamento nello status attuale del duca e della duchessa di Sussex. I loro titoli di Sua Altezza Reale rimangono sospesi e non vengono utilizzati».
Restano in vigore, insomma, gli accordi di Sandringham del 2020 quando alla vigilia della Megxit, si convenne che Harry e Meghan non avrebbero più utilizzato i loro titoli e che non sarebbero stati più working royal, ossia coinvolti in tutte le attività di rappresentanza e non di The Firm. Nella lettera, inoltre, si specifica che «L’attività benefica del duca e della duchessa è una questione personale per entrambi e viene svolta a titolo privato. In breve, la loro posizione è assimilabile a quella di cittadini privati con interessi commerciali e filantropici».
Una lettera chiara che non lascia dubbi né aperture e che, questo va sottolineato, mette al riparo Buckingham Palace dalle iniziative commerciali della coppia, precluse ai royal che lavorano in prima linea per la famiglia. Una lettera, ha precisato al Daily Mail Ailsa Anderson-Cole, ex addetta stampa della regina Elisabetta II, «formulata in modo intelligente», perché chiarisce la posizione della famiglia reale ma non assume la forma di una dichiarazione ufficiale, piuttosto risponde a interrogativi che in tanti si erano posti. Per il momento, insomma, è escluso che la posizione di Harry e Meghan possa cambiare. Dopo tutto quello che è successo, del resto, non è ipotizzabile che la famiglia reale dimentichi, così come non è plausibile che a corte tornino a fidarsi di qualcuno che ha messo in pericolo l’Istituzione senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Qualunque sia il vero motivo che ha portato i Sussex a vivere di nuovo nel Regno Unito (si parla anche di un film su Lady Diana che impegnerebbe da vicino Harry) non ha nulla a che vedere con una ruolo istituzionale, sebbene ad Harry la sua vita di prima manchi molto.
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