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Perché i bambini olandesi sono da 19 anni i più felici del mondo

Postato da il 13 Settembre 2026

«I Report come quello redatto dall’UNICEF hanno proprio la funzione di farci riflettere su quelli che sono i punti di forza dei vari modelli educativi», spiega Anna Granata, professoressa di Pedagogia all’Università di Milano-Bicocca. «Questa classifica, nello specifico, è interessante perché mette al centro una variabile che in passato non è mai stata considerata fondamentale per l’apprendimento ma che invece oggi sappiamo essere centrale per definire un sistema educativo di qualità, ovvero il benessere, o per meglio dire la felicità, dei bambini. E il modello olandese si rivela in questo senso emblematico».

Il segreto?  «C’è un dato storico forse poco noto ma che non possiamo omettere», svela Anna Granata. «Il metodo educativo olandese, che per certi versi può sembrarci oggi molto distante dal nostro, risente della visione di una figura pedagogica italiana, ovvero Maria Montessori che proprio in Olanda ha vissuto e trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il suo approccio ha influenzato profondamente il modello olandese tanto che i Paesi Bassi rappresentano storicamente uno dei paesi europei in cui il suo metodo ha trovato maggiormente terreno fertile. Mentre in Italia le scuole montessoriane rappresentano oggi solo una piccola nicchia che copre per lo più i cicli dell’infanzia e della primaria, e contesti privati, in Olanda il modello montessoriano è entrato nell’intero sistema scolastico, fino alle superiori, diventando lo stile proprio della scuola olandese».

Il modello delle scuole olandesi

Tutto questo si traduce in una serie di elementi ben riconoscibili.  «I Paesi Bassi vantano per esempio scuole molto belle, anche a livello di struttura e di progettazione degli spazi», racconta ancora Anna Granata, «in accordo con quello che è il principio montessoriano secondo cui il bello fa star bene. Grazie a un investimento da parte dello Stato, tutte le scuole hanno poi a disposizione materiali pensati per favorire autonomia, creatività e curiosità, altro aspetto chiave della filosofia montessoriana».

Meno pressione su voti e rendimento

Un tratto peculiare che sembra fare la differenza nell’educazione olandese è anche la totale assenza di pressione sul fronte del rendimento scolastico e dei voti.

«Fino ai 12 anni nei Paesi Bassi non vengono dati agli studenti voti numerici», spiega ancora la pedagogista. «L’abolizione della valutazione numerica è un aspetto fondamentale: anche in questo caso le neuroscienze hanno di fatto confermato ciò che la Montessori diceva già cent’anni fa, ovvero che lo stress non aiuta l’apprendimento mentre invece le emozioni positive sono la migliore leva per il successo scolastico».

Niente voti, dunque, e nemmeno compiti a casa, almeno fino ai 12 anni, secondo un approccio che privilegia curiosità e piacere di apprendere, anziché competizione e ansia da prestazione.




L’articolo originale Perché i bambini olandesi sono da 19 anni i più felici del mondo lo potete trovare al seguente Link