Emma Bonino: «Se non ci curiamo del diritto all’aborto, lo perderemo»
Postato da Redazione Radio WOW il 11 Settembre 2026

Come si parla ai non convinti?«I social da una parte ma l’80% degli italiani decide ancora via televisione. Dobbiamo imparare che i diritti sono quella cosa che interessa solo a chi ne è toccato e questa è la loro gravissima fragilità. I diritti sono così, ahimè, come l’aria, te ne accorgi solo quando ti manca, altrimenti la dai per scontata».«Il risultato del ’78 fu un insieme di referendum, non violenza, di tutti gli strumenti di cui disponevamo. Per ottenere il via libera, la legge 194 ha dovuto subire un sacco di compromessi, ma c’era, funzionava e adesso invece siamo ridotti così. Io non vedo grandi movimenti delle donne nelle regioni più colpite dall’obiezione di coscienza come Marche, Umbria o Molise. Forse perché non è difficile fare del turismo sanitario a Bologna, non lo so perché, ma per me è stupefacente».«Mi spaventano le politiche di questa destra sia sul piano europeo, che sul piano economico, su quello dei diritti non ne parliamo, come sul piano dell’immigrazione. In realtà la destra ha una visione della società completamente diversa da quella che io intendo come una società basata sullo stato di diritto. Che il futuro leader eventuale si chiami Meloni o Salvini non m’importa, quello che mi preoccupano sono le politiche che propongono rispetto al futuro che io penso sia desiderabile per il nostro Paese. Quindi, a maggior ragione, mi fa arrabbiare quel 40% che non va a votare».«Credo che andrò in sede, se avranno aggiustato l’ascensore».
Sul profilo Instagram di Vanity Fair, in un video, le posizioni degli altri candidati sul tema del diritto all’aborto.
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