Elliot Page non è più riuscito a trovare un ruolo importante dopo l’Odissea, ma ironizza e guarda al futuro: «So che ricevo delle critiche per il fatto di essere… canadese?»
Postato da Redazione Radio WOW il 4 Settembre 2026
Arrivata nei cinema italiani il 16 luglio, l’Odissea ha da allora superato il precedente record di Cristopher Nolan, diventando il film con il maggior incasso del regista, con oltre 1,5 miliardi di dollari a livello globale. Il merito va anche al cast stellare che comprende Anne Hathaway, Matt Damon, Tom Holland, Zendaya e Elliot Page.
L’interpretazione dell’attore che ha vestito i panni di Sinone, giovane guerriero di Itaca, ha raccolto un riscontro estremamente positivo dalla critica cinematografica, ma non ha mancato di attirare l’attenzione di frange conservatrici reazionarie che hanno criticato Nolan per il casting dell’attore e di Lupita Nyong’o nel ruolo di Elena di Troia. Come ha raccontato lo stesso Elliot Page durante una recente ospitata al podcast On Film… With Kevin McCarthy, nonostante la popolarità del film, il suo coinvolgimento non ha impattato come sperato sulla sua carriera.
Quando il conduttore ha chiesto a Page se stesse ricevendo «un’infinità di chiamate dopo questo film», Elliot Page ha risposto con franchezza: « No, Kevin, non è così. Quindi, se qualcuno volesse chiamarmi…». L’attore, che ha fatto coming out come persona trans nel 2020, ha deciso di sdrammatizzare il momento, commentando: «So che ricevo delle critiche per essere… canadese? Non so di cosa si tratti». Riferendosi alla discriminazione che attori e attrici trans subiscono tutt’ora nell’industria cinematografica, Elliot Page ha poi aggiunto di sentirsi pronto per «fare un lavoro di alto livello».
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