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Corinne Cléry: «Ho nominato un tutore legale: ho pensato di dovermi tutelare per difendermi da mio figlio»

Postato da il 10 Settembre 2026

Dopo anni di conflitti con il figlio Alex, Corinne Cléry ha deciso di tutelarsi anche sul piano legale. Lo ha raccontato a La volta buona, spiegando di aver nominato un avvocato che, dopo essere stato registrato dal notaio, è diventato a tutti gli effetti il suo tutore legale. Una decisione maturata dopo una lunga storia di incomprensioni e scontri, anche legati a questioni economiche.

«Dopo tanti anni di sofferenza e incapacità di comunicazione ho pensato di dovermi tutelare per difendermi da mio figlio», ha raccontato l’attrice francese, spiegando perché abbia sentito la necessità di affidare a un’altra persona le decisioni che potrebbero riguardarla in futuro. A spingerla a prendere questa decisione, soprattutto la paura di trovarsi, un giorno, in una condizione di fragilità. «Temo qualsiasi cosa. Potrei avere una malattia e l’unica persona che può decidere per me è mio figlio. Ho deciso quindi di pensare al mio futuro e di tutelarmi». L’avvocato che ha nominato «è stato registrato dal notaio. Lui è a tutto gli effetti il mio tutore legale, prenderà lui le decisioni sulla mia vita», ha spiegato.

Con il figlio Alex, come riferisce l’attrice, non ci sono contatti da oltre nove anni. «Sono ormai troppi anni di soprusi psicologici, le ho provate tutte senza ottenere nulla, quindi adesso penso un pochino a me».

Alexandre è nato quando lei aveva appena 17 anni. A Domenica In, Corinne Cléry aveva ricostruito le origini di quella profonda frattura: «La rottura c’è stata otto anni fa. Quando ha scoperto che quella donazione (l’attrice gli aveva intestato il casale dove vive, mantenendo solo l’usufrutto, ndr) aveva dei limiti ha iniziato a odiarmi, perché lui voleva i soldi», ha spiegato. «Il nostro dramma si chiama soldi. Ma non ci sono più, ho dato tutto. Sono 26 anni che mando giù dei gropponi. Mi sono ammalata, ho preso una dermatite atopica per lo stress e il dolore psicologico». Oggi la distanza con il figlio è totale: «Un giorno mi ha insultato davvero tanto e da allora non l’ho più visto. Da parte sua ho ricevuto messaggi ed e-mail che mi hanno convinta a non cercarlo più».




L’articolo originale Corinne Cléry: «Ho nominato un tutore legale: ho pensato di dovermi tutelare per difendermi da mio figlio» lo potete trovare al seguente Link