Bruno Barbieri: «Purtroppo il mio grande amore non c’è più. È stato un momento difficile, una delle cose più importanti della mia vita. Non mi sono mai più innamorato come allora»
Postato da Redazione Radio WOW il 13 Settembre 2026
Il rapporto con il padre, le donne della sua vita e con cui è cresciuto, gli squali che hanno cercato di buttarlo giù, il grande amore della sua vita, la cucina e la televisione. Bruno Barbieri, 64 anni, chef, storico giudice di Masterchef e conduttore televisivo di 4 Hotel, in libreria dal 15 settembre con Controluce. Ombre e segreti di una vita per Cairo editore, si racconta a partire dalle persone molto vicine a lui che lo hanno tradito. «Sono quelli, che io chiamo gli squali. Vivevo accanto a individui di cui mi fidavo e invece erano lì solo per fiutare il mio sangue», ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera. «Mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa. Chi leggerà capirà, ne sono certo. La festa è finita. Per me l’amicizia è una cosa sacra. Svelo un momento buio dal quale però, alla fine, sono riuscito a rialzarmi». E aggiunge: «Tra me e certe persone è scesa una saracinesca. Tanti di loro oggi probabilmente non vivono bene. In realtà, ora ho pochissimi amici. Seleziono molto. Però sa quale è la verità? Nella vita siamo tutti soli. Siamo nati soli e moriremo soli».
Nel libro ripercorre momenti professionali e privati, come il rapporto con l’analisi, quando aveva vent’anni. «Mi ha molto aiutato. Tuttavia solo ora ho rimesso davvero insieme i pezzi. Nel libro racconto cosa ha significato dover fuggire da casa mia… L’ho fatto grazie al lavoro, che mi ha aiutato a scappare da una famiglia che voleva diventassi altro». Come aveva raccontato in passato, il rapporto più complesso è stato quello con suo padre, lavoratore instancabile, rigoroso. «Veniva da una famiglia di 16 fratelli. Per lui esisteva solo il lavoro. Il senso del dovere esasperato l’ho preso da lui. Avrebbe voluto che diventassi ingegnere, ma io ero un creativo. Sono cresciuto insieme a delle donne fantastiche. Mia madre Ornella. Mia nonna materna Mina, che mi ha trasmesso la passione per la cucina. Con lei passavo giorni nelle campagna di Sasso Marconi. Per mio padre però ero un incapace. Il confronto con lui è stato doloroso. Ho avuto un’infanzia molto difficile. L’ho ritrovato solo mentre stava morendo. Riuscire a dirgli “papà ti voglio bene” è stata una liberazione».
Sull’amore e le relazioni Barbieri, che non ha mai nascosto il rimpianto per non essere diventato padre, mantiene da sempre un profilo molto riservato. «Purtroppo il mio grande amore non c’è più. È stato un momento difficile, una delle cose più importanti della mia vita. Non mi sono mai più innamorato come allora. Era iniziato sui banchi della scuola e poi proseguito fino a una tragedia che mi ha molto segnato. Però quando vedo il figlio di questa persona, che non era il mio chiaramente, mi emoziono ancora… Ma davvero, la prego, di questo mi sono sempre detto che non parlerò mai».
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