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Francesca Barra, il dolore per la morte del padre: «Questo dolore non è paragonabile a nessun altro, è lancinante. Ho iniziato ad avere crisi di panico notturne»

Postato da il 11 Settembre 2026

«Non me lo aspettavo, questo dolore». Francesca Barra torna a parlare della morte di suo padre, Francesco Michele Barra, commercialista ed ex deputato, scomparso improvvisamente lo scorso 15 giugno, a 79 anni. A quasi tre mesi di distanza, la sofferenza è ancora enorme, e si fa sentire soprattutto di notte. «Non è paragonabile a nessun altro, è lancinante, un’assenza che non ti aspetti», ha raccontato al Corriere. «Tanto che ho iniziato ad avere, per la prima volta nella vita, delle crisi di panico notturne, pensando a mia madre sola dopo 54 anni insieme, di simbiosi, di viaggi».

È un dolore che la giornalista e conduttrice sta attraversando, anche attraverso la scrittura. «Sto scrivendo – non so ancora dove mi porterà – tutto quello che mi passa per la testa da due mesi e mezzo. Ho bisogno di raccontare questo lutto. La mia paura più grande, oggi, è l’assenza di chi ami. Perdere chi ami, e basta, non c’è altro. Per questo dovremmo vivere sempre pensando a cosa lasciamo e come lo lasciamo: si può avere successo nel lavoro, ma conta cosa lasci. Mio padre ha vissuto ed è morto da uomo felice, mi ha lasciato un’eredità morale enorme».

Nelle Storie di Instagram, condividendo un articolo che parla del padre, pubblicato su un quotidiano, Francesca Barra ha scritto: «Continuano a ricordarlo. Sono grata che tutti lo amassero così tanto. Io non riesco a realizzare ancora. Mi sveglio nel cuore della notte come se venissi risucchiata nella realtà. È un dolore che non ricorda nessun altro dolore. Senza tempo, senza soluzione umana».

Poche settimane dopo la morte del padre, il 5 luglio, ha scelto di lasciare in anticipo la conduzione di 4 di sera – Weekend, il programma di Rete 4 che conduceva con Roberto Poletti. «Sto attraversando un periodo difficile, la mia famiglia ha bisogno di me. Ci sono momenti nella vita in cui è giusto fermarsi e ascoltare i segnali che arrivano dal corpo, dal cuore e dalla mente. Ignorarli sarebbe un errore», aveva spiegato. Poi aveva aggiunto: «La morte della persona che amo di più, mio padre, richiede un tempo di elaborazione e un passo indietro. Per tutta la vita sono stata come un polipo, con tanti tentacoli capaci di afferrare contemporaneamente ogni cosa: la famiglia, il lavoro, la casa, i figli, i cani, gli impegni, i progetti. Ho sempre pensato che si potesse tenere tutto insieme. Questa volta no».




L’articolo originale Francesca Barra, il dolore per la morte del padre: «Questo dolore non è paragonabile a nessun altro, è lancinante. Ho iniziato ad avere crisi di panico notturne» lo potete trovare al seguente Link