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Arriva ChangeToRun, l’app per rendere più sicure le corse solitarie. Daniela Simonetti: «Vogliamo essere libere di dire “prendo ed esco” senza dover avvertire qualcuno e senza retropensieri di pericolo o disagio»

Postato da il 8 Settembre 2026

I numeri di chi corre

I numeri raccolti nella **community **- ancora parziali, in crescita settimana dopo settimana, e destinati a essere ampliati attraverso una ricerca condotta con Nielsen – restituiscono comunque un quadro definito. Il campione è composto per il 93% da donne, concentrate soprattutto nella fascia 20-40 anni. Il 54% ha subìto abusi verbali, il 4,7% un contatto fisico indesiderato. Quanto ai luoghi, il parco resta il più critico (48%), seguito dal centro urbano e dalle aree limitrofe (32%) — «in effetti anche le aggressioni che abbiamo seguito sui giornali sono avvenute in zone iconiche ma centrali» — e infine dalle periferie (20%), meno esposte probabilmente proprio per la minore movimentazione. Gli orari più a rischio si concentrano nel tardo pomeriggio, quando il sole cala e i negozi abbassano le saracinesche. Di fronte a questi episodi, le abitudini cambiano: c’è chi modifica il percorso, chi smette di correre da sola, chi cambia outfit, chi riduce le uscite o si sposta in palestra.

Dietro i numeri, per Simonetti, ci sono storie precise. Alla maratona di Roma, racconta, ha incontrato due ragazze scelte apposta per raccontare la propria esperienza alla community di ChangeToRun, entrambe sopravvissute a episodi di violenza. Storie che restano ai margini della cronaca ma che, dice, «non sono per niente rare quanto pensiamo».

L’app, non è un punto d’arrivo

ChangeToRun non è, per Simonetti, un punto d’arrivo, ma la naturale prosecuzione di un lavoro che l’associazione porta avanti dal 2016, quando ha iniziato a occuparsi di tutela dei minori nello sport. Un impegno nato da un libro che Simonetti ha scritto sul tema, e che l’ha portata a essere coinvolta dal governo nella stesura della normativa che ha introdotto la figura del safeguarding officer nello sport italiano.

Da quell’esperienza, complessa soprattutto sul fronte della privacy, arriva anche la filosofia di design di ChangeToRun: uno strumento che deve restare semplice, quasi invisibile, per non aggiungere fatica a chi già fatica a sentirsi al sicuro. L’app sarà compatibile con orologi Apple e Samsung, terrà traccia dei dati base di allenamento – velocità, distanza – e potrà dialogare con le altre app dedicate alla corsa, mentre una sezione dedicata darà accesso alle iscrizioni facilitate per le principali maratone e a una mappatura delle aree italiane.

A rendere possibile tutto questo, sottolinea Simonetti, è stato il sostegno economico di Fondazione Salomon. «Bisogna dare atto a Salomon, soprattutto alla Fondazione: senza queste risorse, iniziative come questa non si possono fare». Una considerazione che vale, dice, «per le donne come per i ragazzi» — perché la sicurezza, aggiunge, «è un tema importante, che non va trattato con qualunquismo». E che, in un modo o nell’altro, riguarda chiunque scelga di allacciarsi le scarpe e uscire di casa da solo.




L’articolo originale

Arriva ChangeToRun, l’app per rendere più sicure le corse solitarie. Daniela Simonetti: «Vogliamo essere libere di dire “prendo ed esco” senza dover avvertire qualcuno e senza retropensieri di pericolo o disagio»

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