Femminicidio di Lorena Isceri, il video appello del padre e la risposta di Giorgia Meloni
Postato da Redazione Radio WOW il 6 Settembre 2026

«Illustrissimo Signor presidente della Repubblica e illustrissima presidente del Consiglio dei Ministri, politici tutti sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto. Mia figlia era una brava ragazza straordinaria, educata, studiosa e dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non li ha più e con lei, in fondo a quel cavalcavia, è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta». Franco è il padre di Lorena Isceri, uccisa dall’ex, Federico Vella, giovedì 4 settembre, gettata da un cavalcavia lungo l’autostrada A1.
«Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadono più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore» dice il padre fra le lacrime.
Le sue parole chiedono giustizia per la figlia le cui ultime parole sono state di disperazione, sono quelle registrate dal 112: «Il mio ex fidanzato mi ha picchiato e sequestrato». E ancora: «Mi ha aggredito in garage, mi ha picchiato e mi ha sequestrato. È stato il mio fidanzato, si chiama Federico, ha 36 anni. È da dieci minuti che sono in macchina. Non so dove stiamo andando…Federico, ma cosa fai? Io ti amo, non ti preoccupare, torniamo assieme». Sono parole, quelle del padre, che chiedono aiuto per tutte le donne.
Meloni e Schlein
Dalla politica sono arrivate le risposte della premier Giorgia Meloni e della segretaria del Pd Elly Schlein. Queste le parole della premier: «Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri…Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare. Un padre che chiede alle Istituzioni di non dividersi, di lavorare insieme e di fare tutto ciò che è possibile perché tragedie come quella che ha colpito sua figlia non accadano più. In questa legislatura – anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche presenti in Parlamento – abbiamo raddoppiato le risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio, scongiurando anche la possibilità che tante di queste strutture potessero chiudere». E aggiunge quanto fatto con il codice rosso e con il reato di femminicidio: «Davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, insieme, dobbiamo saper reagire. Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi. Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo. Nel nome di Lorena e di tutte le vittime. Nel nome delle loro famiglie. Nel nome di una società che protegge le donne e la loro libertà».
«Siamo vicini al dolore e alla disperazione del papà di Lorena, una donna vittima di femminicidio che ha lottato fino alla fine per salvarsi dalla violenza del suo ex. La sua è una storia che strazia il cuore. Non possiamo perciò che condividere fino in fondo e accogliere le parole del padre, ringraziandolo perché in un momento di grandissimo dolore ha avuto la lucidità e la forza di fare richieste concrete e puntuali che sentiamo di fare nostre», ha detto la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein .
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