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Cistite e disturbi alle vie urinarie: tutti i sintomi da non sottovalutare e perché è importante che le donne imparino a rivolgersi all’urologo

Postato da il 3 Settembre 2026

Per sfatare ogni dubbio, che differenza esiste sostanzialmente tra ginecologo e urologo?«Il ginecologo e l’urologo si occupano di apparati diversi, anche se in alcune aree collaborano strettamente. Il primo si occupa dell’apparato genitale e riproduttivo della donna. È il punto di riferimento per la salute riproduttiva femminile, ovvero si prende cura del ciclo mestruale, degli aspetti legati alla fertilità, alla gravidanza, alla menopausa, e nel complesso del benessere di utero e ovaie. L’urologo, come anticipato, è sì il medico del maschio, e si occupa della sua salute riproduttiva e sessuale – come pure del benessere dei genitali esterni e delle ghiandole maschili, ivi inclusa la prostata – ma è in primo luogo lo specialista del sistema urinario e della sua funzione in entrambi i sessi«La collaborazione tra ginecologo e urologo rappresenta il modello ideale di cura nelle condizioni più complesse, come il prolasso pelvico o alcune problematiche della menopausa».«Ogni qualvolta i disturbi lamentati coinvolgano la funzione urinaria. Per esempio, in presenza di cistiti, soprattutto se ricorrenti o persistenti, tipiche fin dall’adolescenza e dai primi rapporti sessuali, come pure in menopausa, a valle dell’impoverimento della protezione ormonale. E ancora, nel caso delle varie tipologie di incontinenza urinaria, come quella da stress – che porta alla fuga di urine con i colpi di tosse, gli starnuti, il sollevamento di pesi – come pure quella da urgenza, che vede l’improvvisa fuoriuscita involontaria di quantità più o meno rilevanti di urina senza che vi sia possibilità alcuna di controllo. Nel caso poi di disturbi da urgenza minzionale e nell’aumento della frequenza delle minzioni diurne o notturne o, al contrario, in presenza di difficoltà a urinare e sensazione di incompleto svuotamento della vescica. A questi casi si aggiunga necessariamente l’eventuale comparsa di sangue nelle urine, anche per un solo episodio. Purtroppo questo segno è spesso erroneamente interpretato come semplice cistite, invece necessita proprio di una valutazione urologica accurata in quando possibile espressione di altre patologie, ivi compresi i tumori della vescica. Ci sono poi i calcoli urinari, tanto tipici in entrambi i sessi. Molti disturbi urinari sono anche collegati a malattie neurologiche come la sclerosi multipla, per i quali esiste una componente molto importante proprio nel sesso femminile».




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Cistite e disturbi alle vie urinarie: tutti i sintomi da non sottovalutare e perché è importante che le donne imparino a rivolgersi all’urologo

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