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Xilitolo, il dolcificante di gomme da masticare e prodotti senza zucchero potrebbe essere associato a un maggior rischio cardiovascolare

Postato da il 1 Settembre 2026

È presente nelle gomme da masticare senza zucchero ma anche in alcuni dolci, marmellate, yogurt, gelati, bevande e prodotti per l’igiene orale. Lo xilitolo, uno dei dolcificanti utilizzati come alternativa allo zucchero, torna sotto la lente dei ricercatori. Uno studio presentato all’ultimo congresso della Società europea di cardiologia, in corso a Monaco di Baviera, suggerisce infatti che livelli elevati di questa sostanza nel sangue potrebbero essere associati a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari importanti, come infarto e ictus.

Il condizionale è naturalmente fondamentale. Si tratta di uno studio osservazionale: individua un’associazione ma non permette di stabilire che lo xilitolo sia la causa diretta dell’aumento del rischio. E soprattutto la ricerca ha misurato la concentrazione della sostanza nel sangue, non semplicemente quanto xilitolo le persone consumassero attraverso gli alimenti. Che è una cosa un po’ diversa.

Lo xilitolo è un cosiddetto polialcol, o alcol dello zucchero. Non arriva infatti esclusivamente dalla dieta: è presente in quantità molto piccole in alcuni alimenti e viene anche prodotto naturalmente dall’organismo durante il metabolismo del glucosio. Nei prodotti industriali può invece essere aggiunto in concentrazioni oltre mille volte superiori a quelle presenti naturalmente negli alimenti. Il suo utilizzo è cresciuto anche perché consente di ottenere un sapore dolce riducendo il ricorso allo zucchero.

Lo studio su quasi 18mila persone

I ricercatori hanno analizzato i dati di 17.710 persone appartenenti a due grandi studi prospettici: il Canadian Longitudinal Study on Aging e l’EPIC-Norfolk britannico. Hanno quindi confrontato il quarto dei partecipanti con le concentrazioni ematiche più alte di xilitolo con quello che presentava i livelli più bassi.

Nel gruppo canadese, seguito per sei anni, chi presentava i livelli più elevati ha mostrato un rischio del 57% superiore di incorrere in uno degli eventi considerati – morte, infarto o ictus – rispetto alle persone con le concentrazioni più basse. L’associazione rimaneva anche dopo aver tenuto conto di fattori di rischio cardiovascolare conosciuti fra cui età, sesso, fumo, colesterolo, diabete e ipertensione.

Nella coorte britannica, osservata per un periodo molto più lungo, fino a 30 anni, la differenza risultava più contenuta ma ancora presente: il rischio era superiore del 18% nel gruppo con i livelli più alti. Considerando anche i valori intermedi, i ricercatori hanno inoltre osservato una relazione graduale: all’aumentare dello xilitolo nel sangue tendeva ad aumentare anche la frequenza degli eventi cardiovascolari.




L’articolo originale Xilitolo, il dolcificante di gomme da masticare e prodotti senza zucchero potrebbe essere associato a un maggior rischio cardiovascolare lo potete trovare al seguente Link