«Toscana virus», l’infezione trasmessa dai pappataci che ha colpito Tommaso Paradiso. Com quali sintomi si manifesta (e come si previene)
Postato da Redazione Radio WOW il 1 Settembre 2026
Che cosa succede dopo la puntura di un pappatacio
Il Toscana virus (TOSV) appartiene agli arbovirus, cioè ai virus trasmessi attraverso la puntura di insetti artropodi. Nel caso del TOSV il vettore è rappresentato dai flebotomi, comunemente chiamati pappataci. L’insetto si infetta e può successivamente trasmettere il virus all’uomo attraverso una puntura. L’infezione ha generalmente un periodo di incubazione di pochi giorni: secondo i dati dell’ISS, solitamente da 3 a 7 giorni, anche se può arrivare fino a circa due settimane. Molti contagi rimangono però non riconosciuti perché decorrono senza sintomi oppure con manifestazioni molto sfumate. «I sintomi di una forma non grave sono simili all’influenza», prosegue Bassetti. Possono quindi comparire febbre, malessere, mal di testa, dolori muscolari, nausea o vomito. Proprio la loro genericità rende difficile capire, nella fase iniziale, quale virus abbia provocato l’infezione».
Quando il virus interessa il sistema nervoso
Il quadro cambia quando l’infezione diventa neuro-invasiva, cioè quando coinvolge il sistema nervoso centrale. In questi casi il Toscana virus può provocare meningite, meningoencefalite o encefalite. «Il Toscana virus di solito si cerca quando un paziente ha una sintomatologia neurologica, quindi nel caso di una meningite o di un’encefalite», dice Bassetti. La diagnosi, dunque, non viene normalmente ricercata davanti a una semplice sindrome simil-influenzale. Il sospetto diventa più concreto quando compaiono sintomi neurologici e il quadro clinico porta il medico a prendere in considerazione una meningite virale. In questi casi gli esami possono comprendere l’analisi del liquor (il liquido cerebrospinale), sul quale è possibile ricercare il materiale genetico del virus o specifici anticorpi. «Quando arriva, soprattutto in estate, un paziente con una meningite a liquor limpido, uno dei potenziali virus potrebbe essere il Toscana virus», spiega l’infettivologo. Il TOSV entra così nella diagnosi differenziale insieme ad altri virus capaci di provocare meningiti o encefaliti durante la stagione calda, tra cui «enterovirus, virus erpetici e West Nile».
Quanto può essere grave?
La maggior parte delle infezioni non arriva alle forme neurologiche e può risolversi spontaneamente. Tuttavia, quando il sistema nervoso centrale viene coinvolto, la malattia può richiedere il ricovero e un monitoraggio clinico attento. «Può dare un quadro impegnativo», sottolinea Bassetti. «Nella mia carriera ho visto parecchi casi, ne ho visti anche andare molto male, anche a età più giovane di quella di Tommaso Paradiso, nel senso che da un quadro di encefalite il TOSV può dare anche delle gravi complicanze». L’infettivologo precisa di non aver seguito personalmente Paradiso e quindi di non poter esprimere valutazioni sul suo caso specifico. Il principio generale, però, è chiaro: non tutte le infezioni da Toscana virus hanno lo stesso decorso e la presenza di manifestazioni neurologiche rappresenta l’elemento che rende la malattia potenzialmente più seria.
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