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Sara Marconi, la sommelier che per quattro anni ha perso gusto e olfatto (ma ha continuato a scegliere i vini)

Postato da il 31 Agosto 2026

Attico sul Mare è esattamente quello che racconta: una terrazza con vista sull’Adriatico, a Grottammare, a pochi passi da San Benedetto del Tronto. Qui lavorano due fratelli, che tengono insieme e guidano la cucina dello chef Mirko Lucidi: lui, Simone, è il maitre che dirige la sala. Lei, Sara, è la sommelier, colei che sceglie e suggerisce i vini da abbinare ai piatti. Li guarda, li annusa, li assaggia e ne percepisce le sfumature di colore, odore e gusto. Proprio come insegnano a qualsiasi corso da sommelier. Solo che, a un certo punto della sua vita, Sara ha dovuto annusare, assaggiare e consigliare il vino facendo a meno del gusto e dell’olfatto.

La storia di Sara Marconi

L’anosmia è una cosa che ci è improvvisamente diventata familiare qualche anno fa. Prima di allora, prima della pandemia, era una situazione bizzarra, che magari poteva anche colpire qualcuno, ma di cui nella maggior parte dei casi neanche avevamo mai sentito parlare. Poi ci siamo passati in tanti, all’improvviso. Tra i sintomi più comuni causati dal Coronavirus, c’era la perdita del gusto, o dell’olfatto. O di tutti e due. Una cosa di cui all’inizio ci siamo preoccupati, ma di cui in molti casi abbiamo riso, un po’ per sdrammatizzare, un po’ perché era buffo e strano quell’infilare il naso negli odori senza sentirli veramente. Tanto poi, finita l’infezione, gusto e olfatto tornavano al loro posto, ma non per tutti.

«Io sono stata quasi cinque anni senza i sensi», racconta Sara, che dopo il Covid ha dovuto completamente reinventare il suo modo di lavorare, facendo a meno degli strumenti principali di qualsiasi sommelier. Era il 12 febbraio 2021 quando Sara ha scoperto di essere positiva al Covid-19. «Ogni cosa che mangiavo sembrava di plastica. Al naso nulla». L’8 marzo, quasi un mese dopo, Sara non è più positiva, ma il gusto e l’olfatto non ritornano. Inizia un lungo percorso tra otorini, neurologi e specialisti. Nessuna certezza, nessuna previsione.




L’articolo originale Sara Marconi, la sommelier che per quattro anni ha perso gusto e olfatto (ma ha continuato a scegliere i vini) lo potete trovare al seguente Link