La storia di Diego, il cane fedelissimo che seguì l’ambulanza del suo padrone abbandonato due volte
Postato da Redazione Radio WOW il 7 Settembre 2026
Niente lieto fine (per ora) per Diego, il cane così fedele da seguire per chilometri l’ambulanza su cui era stato ricoverato il suo compagno di vita, un senzatetto che si era fratturato a causa di una caduta e che poi non era tornato a prendere il suo cane. I nuovi proprietari che pur di averlo non avevano esitato ad affrontare i trecento chilometri che separavano Roma, dove abitavano, dal canile di Nocera Inferiore, dove Diego era stato ricoverato lo hanno tenuto solo pochi giorni. Soltanto pochissimi giorni a casa assieme a loro e poi di nuovo la strada, da randagio questa volta, dove è stato ritrovato e da dove è tornato nuovamente al canile di Nocera Inferiore.
Il racconto della volontaria del canile
A raccontare la storia è Gianna Senatore, referente di quel canile. È lei che con un video social ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto ma, soprattutto, esprimere tutta l’amarezza e anche la rabbia nei confronti della coppia che si era prima offerta di accogliere Diego e che poi non ha esitato ad abbandonarlo di nuovo, millantando una forte aggressività del cane nei confronti della cagnetta che già abitava con loro. «Il giorno in cui sono venuti a prenderlo – racconta Senatore nel video pubblicato su Instagram – al canile c’era grande emozione: erano presenti diversi volontari per assistere alla partenza di Diego. Lui è salito sulla loro automobile senza esitazioni. Sorrideva. Noi eravamo felici perché Diego è un cane straordinario a cui siamo tutti legatissimi. Si meritava una nuova vita».
Diego come Hachikō
Empatia e dolcezza infatti non sembrano mancare a questo anziano cagnolino ancora vivace e vispo che, sempre secondo la Senatore, tende ad affezionarsi più agli uomini che alle donne e che avrebbe bisogno di una famiglia senza altri cani perché ha dimostrato negli anni in canile di avere un’indole possessiva nei confronti dei proprietari. La stessa indole che lo aveva spinto a percorrere senza esitazioni la strada da San Marzano sul Sarno fino all’ospedale di Nocera Inferiore, senza voler abbandonare il suo punto di riferimento, portato via in ambulanza.
La stessa indole che aveva spinto in molti ha riconoscere in Diego l’Hachikō italiano, facendo riferimento al famoso cane giapponese che attese per anni il ritorno del suo padrone nella stazione dei treni dove lo accompagnava ogni mattina e che Hollywood ha raccontato nel fortunato film interpretato da Richard Gere. E quando il senzatetto che aveva diviso i suoi giorni con Diego, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, non si è più presentato a reclamare il cane, per molto tempo Diego era rimasto ad aspettarlo. A quel punto, insieme ai servizi sociali, i responsabili della struttura avevano valutato che non fosse possibile lasciare nuovamente il cane a vivere per strada. Ma alla fine era stata cercata per lui una nuova sistemazione.
L’affido a Roma
A farsi avanti è stata una coppia di Roma, marito e moglie sulla settantina, che si è resa disponibile ad accogliere Diego. Ma l’affido è durato soltanto una settimana a causa, a quando pare, della presenza dell’altra cagnolina. Dopo pochi giorni, la nuova proprietaria avrebbe infatti richiamato il canile spiegando di avere difficoltà nella convivenza tra Diego e la cagnetta già presente in casa, anche lei molto anziana, comunicando di voler rinunciare a lui. La notizia ha ovviamente messo subito in allarme i volontari del canile. «Abbiamo comunicato immediatamente alla signora la nostra disponibilità ad andarci a riprendere Diego – spiega ancora la Senatore. – Nel frattempo, è stata presentata anche una diffida ed è stata bloccata l’anagrafe canina a Roma, nel timore di un eventuale passaggio di proprietà non autorizzato. Ma a quel punto la coppia ci ha comunicato chiaramente che avrebbero deciso loro a chi darlo».
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