Radio WOW

Siete pronti a fare #WOW

Current track

Title

Artist

Background

Dentro i no-sex party di Mosca, dove l’intimità è il vero obiettivo e la prima domanda è: «Cosa senti in questo momento?»

Postato da il 1 Settembre 2026

A Mosca erano le cinque del mattino quando i due viaggiatori sono scesi dal treno, con le loro bici a mano. Pavel, l’uomo che li avrebbe ospitati, era venuto a prenderli. Non poteva fermarsi, ma se volevano potevano accompagnarlo: doveva dare un «no-sex party».

Jacopo e Bea erano in viaggio in bicicletta da quasi un anno, dormendo in tenda o nelle case consigliate da altri cicloamatori. Avevano trovato così Pavel e sua moglie, Catarina. Non si immaginavano che la prima cosa che avrebbero fatto in un Paese in guerra sarebbe stata partecipare a un festino senza sesso. A nemmeno un’ora dal loro arrivo a Mosca, il tempo di vedere le sette torri di Stalin in lontananza, sono entrati in un appartamento immerso nel silenzio. «Dormivano tutti», racconta Jacopo. «Ci siamo seduti con Pavel in cucina ad aspettare che si alzassero».

La stanza principale era cosparsa di materassi, con orsi di peluche giganti sparpagliati qua e là. A mano a mano la casa si è risvegliata, i partecipanti hanno fatto colazione insieme e si sono spostati nella sala. C’era anche Catarina: è lei l’ideatrice, si occupa della comunicazione. Pavel guida i laboratori: sono tutte attività basate sul contatto consensuale, fisico o anche solo visivo. Il sesso è proibito, se vuoi lo fai a casa tua.

«Non sono dei cuddle party, dove ci si coccola e l’eccitazione sessuale non è incoraggiata. Sappiamo che può succedere, non fuggiamo dalle sensazioni. Puoi essere eccitato, annoiato, innamorato: rimani nel sentimento», spiega Catarina (è il nome che usa in pubblico), collegata in video.

«Siamo partiti da un esercizio con le campane tibetane», dice Jacopo. «Te le appoggi sulla pelle, senti il suono e la vibrazione. Poi ci siamo messi a coppie per lavorare sul contatto: prima ginocchio contro ginocchio, coscia contro coscia, alla fine ti abbracci. L’ho fatto anche io, che non sono mai stato un tipo molto fisico». In un angolo ha notato un ragazzo a torso nudo, abbracciato a una ragazza, in silenzio. Nessuna tensione sessuale, solo abbandono: «Quando ci ho parlato mi era sembrato molto insicuro. E invece aveva trovato uno spazio in cui sentirsi a suo agio, in una stanza piena di persone». Sono rimasti lì per quattro ore, lasciandosi guidare da Pavel: «Mi è sembrata una palestra dove invece di affinare i muscoli alleni la sfera emotiva».




L’articolo originale Dentro i no-sex party di Mosca, dove l’intimità è il vero obiettivo e la prima domanda è: «Cosa senti in questo momento?» lo potete trovare al seguente Link