A scuola già lunedì 31 agosto? Sì, ecco dove e perché succede
Postato da Redazione Radio WOW il 29 Agosto 2026
Oltre 8000 studenti e studentesse coinvolti in attività extrascolastiche
Il progetto, per il quale la Regione ha stanziato 3 milioni di euro, ha chiamato a raccolta i Comuni, che in questi mesi hanno potuto, se interessati, fare richiesta di adesione. A farlo sono stati 42, distribuiti su tutto il territorio regionale, per un totale di oltre 150 istituti coinvolti.
Dai capoluoghi alle zone montane, a varcare le soglie della scuola il 31 agosto saranno oltre 8.000 studenti e studentesse, che hanno potuto accedere al servizio su base volontaria, facendo domanda online tramite il portale della Regione (fino a esaurimento posti).
Tante le attività extrascolastiche nelle quali saranno coinvolti. Si va da quelle sportive come tornei di calcio o pallavolo, a quelle culturali come teatro, laboratori, lettura, visite nel territorio o altro. Attivi anche servizi di affiancamento allo svolgimento dei compiti delle vacanze. Attività molto simili a quelle che si svolgono in un comune centro estivo ma con una differenza sostanziale: la gratuità.
Le spese, infatti, sono totalmente a carico della regione, e a livello territoriale ogni comune ha potuto scegliere cosa proporre, in base alle esigenze specifiche della propria comunità e alle realtà coinvolte per erogare il servizio, indipendente dall’organico che opera nei vari istituti.
Il coinvolgimento del Terzo Settore
Già perché anche se le scuole saranno aperte, docenti e personale di servizio rimarranno in ferie, eccezion fatta per alcune realtà in cui il personale scolastico ha voluto partecipare. Una scelta voluta per non gravare su chi è lavora nel settore dell’istruzione, ma anche per valorizzare il lavoro del Terzo Settore, che si occuperà di accogliere e intrattenere i ragazzi prima del suono della campanella ufficiale. Cooperative, associazioni sportive, culturali e sociali ma anche, in alcuni casi oratori e parrocchie, coinvolti in un progetto unico nel suo genere in Italia.
Il Piano Estate 2026 firmato dal ministro Giuseppe Valditara e che ha previsto lo stanziamento di 300 milioni di euro va nella stessa direzione, ma ogni scuola può aderirvi autonomamente e allestire i servizi di socializzazione e inclusione che ritiene più idonei durante i mesi di sospensione delle lezioni.
In questo caso invece, pur fatta salda l’autonomia territoriale, l’idea è che tutta la regione si muova compatta e che il progetto da sperimentale negli anni diventi strutturale. In caso di successo di questa prima edizione, per il prossimo anno i fondi saranno aumentati fino a circa 10 milioni di euro annui, e l’ambizione di Michele de Pascale è che l’Emilia-Romagna diventi un modello esportabile anche in altre regioni.
Calendario scolastico da rivedere
In attesa che, come auspicano in molti, il calendario scolastico cambi e di adegui a quello degli altri Paesi europei.
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