Radio WOW

Siete pronti a fare #WOW

Current track

Title

Artist

Background

Il futuro della ristorazione: come un gruppo di giovani entusiasti ha servito una tavolata da mille persone a Parma

Postato da il 11 Settembre 2026

La Cena dei Mille è esattamente quello che promette di essere: una cena per mille persone, sedute una accanto all’altra, lungo un’enorme tavolata di più di quattrocento metri che si estende per le strade del centro storico di Parma.

Può sembrare una follia, o magari una cena alla bell’e meglio. Difficile, d’altra parte, pensare di far accomodare mille invitati e servirli in tempi decenti, portando in contemporanea mille piatti tutti uguali, servendo mille calici di vino, ascoltando mille richieste, tenendo conto di mille allergie o intolleranze. Mille tovaglioli, mille calici che brindano, mille di tutto. E, soprattutto, mille persone felici che si siedono a tavola, davanti a centrotavola fioriti e accolte da un sottopiatto celebrativo della serata (un souvenir ambitissimo) e vivono una cena in cui si celebra la città, il territorio, la grande cucina e i grandi prodotti emiliani, la capacità – di tanto in tanto – di fare sinergia tra pubblico e privato, creando eventi del genere.

Una piccola macchina da guerra della ristorazione, che da otto anni mette insieme energie pubbliche e private per un evento attesissimo in città, che va sold out in pochi minuti (quest’anno, ne sono bastati sei per mandare in tilt il sito delle prenotazioni). Uno di quelli a cui bisogna essere presenti per forza.

E non è un caso se la città di Parma va così orgogliosa della sua Cena dei Mille, che è poi un momento per celebrare questa terra e le sue eccellenze. Come, ad esempio, il prosciutto crudo, o il parmigiano o le acciughe, magari meno immediatamente riconducibili alla città ma radicate nella storia di Parma da più di cent’anni, con Rizzoli Emanuelli. Nel 1906, qui a Parma, nacquero infatti le Alici in Salsa Piccante, prodotto simbolo del brand e frutto di una ricetta segreta tramandata oralmente al primogenito della famiglia e composta da spezie e verdure (di cui soltanto Massimo Rizzoli conosce l’esatta grammatura) lavorate artigianalmente e lasciate maturare in botti di rovere un tempo destinate al Marsala. Ancora oggi, nello stabilimento di Parma, le lavorazioni e le tecniche sono le stesse della tradizione, anche se in questi centovent’anni l’azienda è cresciuta e ha saputo innovarsi. Un percorso che ha permesso l’evoluzione del marchio nel tempo senza mai perderne l’anima, e che oggi cementa il ruolo di Rizzoli Emanuelli nella storia della migliore imprenditoria del food di Parma.




L’articolo originale Il futuro della ristorazione: come un gruppo di giovani entusiasti ha servito una tavolata da mille persone a Parma lo potete trovare al seguente Link