L’intelligenza artificiale ora promette di alleviare il carico domestico delle donne. Siamo sicuri che sia una buona idea?
Postato da Redazione Radio WOW il 31 Agosto 2026
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In un video per promuovere Ollie, un assistente basato sull’intelligenza artificiale dedicato alla famiglia, uno dei fondatori dell’azienda che sviluppa il sistema, Bill Lennon, sta per annunciare il nuovo servizio davanti a una troupe televisiva. A un certo punto sul suo telefono inizia ad arrivare una serie di notifiche. «IL BAMBINO HA APPENA FATTO LA 💩 SUL TAPPETO / ne ha fatta un SACCO / MENTRE IO ERO SU ZOOM CON UN INVESTITORE». Poi, un messaggio meno carico di pathos: «Comunque viene a cena mia sorella, te l’avevo detto???».
Lennon non risponde direttamente ai messaggi, che presumibilmente arrivano da sua moglie, ma delega il compito al telefono. «Ollie, puoi occupartene tu?» chiede. «Sto girando un video in questo momento». Autorizza il suo assistente AI a cercare e contattare servizi di pulizia tappeti nella sua zona e a fare un ordine online, per poi proseguire con le riprese. «Be’, questo non era un caso reale», rivela alla telecamera Christy Shannon, una delle cofondatrici della società, «ma avete capito l’idea».
Dopo essere stata un’app AI per l’acquisto di regali e un servizio per programmare i pasti, a giugno Ollie è stato rilanciato come «il primo assistente familiare al mondo basato sull’intelligenza artificiale che gestisce tutta la casa». Si collega al calendario, all’email e a WhatsApp, condensando il sovraccarico di informazioni – dalle attività extrascolastiche agli appuntamenti dal dentista, passando per i programmi di viaggio – in un unico flusso di messaggi. «Siamo in una chat di gruppo con te e il tuo partner», spiega Lennon in un video promozionale. «La fluidità dell’esperienza, con le bolle blu e le reazioni, permette a Ollie di prendere vita e lo trasforma in un personaggio della tua vita familiare». Sobbarcandosi parte del carico cognitivo legato alle faccende domestiche, continua, l’app «dà alle famiglie più tempo per ciò che conta davvero».
Il mercato degli assistenti AI rivolti alle famiglie è sempre più affollato. Tra i concorrenti di Ollie figurano app come Cozi («La vita familiare. Semplificata»), Ava («Meno compleanni dimenticati, più magia») e Maple («Il sistema operativo per la famiglia moderna»), a cui vanno aggiunti i «calendari intelligenti» potenziati dall’AI come Skylight. Implicitamente o meno, questi strumenti si rivolgono alle donne, come dimostra la crescente schiera di momfluencer che offrono tutorial e soluzioni per trasformare l’intelligenza artificiale in un co-genitore virtuale.
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