Ferie, perché 1 italiano su 3 sta rientrando psicologicamente più stanco
Postato da Redazione Radio WOW il 29 Agosto 2026

Le vacanze estive, così tanto attese e considerate il momento ideale per prendersi una pausa, staccare la spina e recuperare le energie dopo mesi di lavoro, non sempre si rivelano davvero rigeneranti. Anzi, per molte persone il ritorno alla routine è spesso accompagnato da una sensazione di stanchezza ancora più intensa rispetto a quella avvertita prima della partenza, rendendo il rientro in ufficio tutt’altro che semplice. A far luce su questo argomento è una ricerca condotta da Unobravo, che indaga sul rapporto tra vacanze, benessere emotivo ed effettiva capacità di recupero. I dati rilevati mostrano un quadro sorprendente: quasi 8 italiani su 10 – il 76,8% – dichiarano di sentirsi emotivamente meglio durante una vacanza ma oltre un terzo degli intervistati, il 34,1%, afferma di essersi sentito meno riposato di quanto sperasse o, in alcuni casi, persino più affaticato rispetto al periodo prima della pausa.
Ma perché capita di tornare dalle vacanze più stanchi di quando si è partiti, anche se teoricamente ci siamo riposati?
Le cause
«Durante le vacanze si tende a concentrare un’aspettativa molto alta di recupero in un arco di tempo piuttosto contenuto. Quando si affida a un periodo di pausa – più o meno breve – il compito di dover “risolvere” o azzerare la stanchezza accumulata nei mesi precedenti, questo desiderio di disconnessione totale potrebbe diventare un’ulteriore fonte di pressione. Inoltre, se si fatica a staccare dai pensieri lavorativi o dalle preoccupazioni quotidiane, il tempo delle ferie potrebbe non bastare per ritrovare l’equilibrio, portando in alcuni casi a percepire una sensazione di affaticamento anche al rientro», spiega Corena Pezzella, psicoterapeuta e Clinical Manager di Unobravo, e continua «se la sensazione di voler “scappare” al rientro si ripete con regolarità, potrebbe essere indicativo del fatto che la fatica non sia legata alla fine delle vacanze in sé, ma alle modalità con cui viviamo la nostra quotidianità. Le ferie, in questi casi, potrebbero assumere il ruolo di una breve parentesi di sollievo da ritmi o contesti che nel tempo si sono rivelati poco sostenibili. Questo bisogno di estraniarsi dalla propria routine può però offrire l’opportunità per riflettere su come sono distribuiti i carichi di lavoro e gli spazi di recupero durante tutto l’anno, e capire perciò che fare affidamento solo sulla pausa estiva non è sufficiente per tutelare il proprio benessere».
Non è un caso che il 70% degli psicologi registra durante il mese di settembre un aumento delle richieste di supporto anche se, contrariamente a ciò che si pensa, le motivazioni non sono legate esclusivamente al rientro in ufficio, che interessa il 17,3% degli intervistati, quanto a relazioni affettive e personali – 31% – e transizioni di vita – 24,4%.
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