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11 libri sul lavoro che parlano di carriera, burnout, dimissioni e colleghi

Postato da il 1 Settembre 2026

Ogni anno ci poniamo un sacco di buoni propositi lavorartivi, ma poi, puntualmente, qualcosa si inceppa. Ammettiamolo: è vero che il lavoro non ci definisce, ma fa parte delle nostre esistenze. Occupa la gran parte delle nostre giornate – se va bene – influenza il nostro umore, condiziona le nostre scelte, occupa i nostri pensieri quando c’è e quando non c’è.

Negli ultimi anni si è parlato molto dei lati negativi del mercato del lavoro – dal burnout al precariato, fino ai fenomeni del quiet quitting e delle Grandi Dimissioni – ma il lavoro può anche essere fonte di orgoglio e soddisfazione personale. Può stimolare la creatività, dare struttura e stabilità alla vita, fornire un senso di scopo e rafforzare il senso di comunità. Il lavoro, insomma, è un elemento centrale nella nostra società, ed è giusto capire come funziona e come ci fa sentire.

Per guardare il tema da una prospettiva diversa esistono moltissimi libri sul lavoro: per chi lo ama, per chi lo odia, per chi vuole mollare tutto e cambiare vita. Alcuni indagano il ruolo delle donne, altri i complessi e simbiotici rapporti umani che si creano nelle aziende. Altri ancora provano ad andare all’origine della faccenda: quand’è che abbiamo deciso di investire così il nostro tempo, e perché?

Tra i più popolari negli ultimi anni ci sono saggi e manuali che aiutano a riallineare le priorità, a seguire la nostra vocazione o semplicemente a lavorare meglio, anziché di più, riducendo le distrazioni. Senza dimenticare i romanzi, capaci di spiegare meglio di qualsiasi analisi le dinamiche che osserviamo ogni giorno, e qualche pagina ironica per quando si ha bisogno di una risata.

Questi 11 libri sul lavoro non faranno finire prima le riunioni del venerdì e non elimineranno del tutto lo stress – per quello, al massimo, ci sono i libri sulla minduflness. Però possono aiutare a tirare un sospiro di sollievo durante le pause e a ingannare le lunghe ore da pendolari. Per i momenti di sconforto

Ma chi me lo fa fare?, Maura Gancitano e Andrea Colamedici

Capita a tutti di attraversare un momento lavorativo difficile e di pensare che gli sforzi e i meriti non verranno mai premiati, né riconosciuti. I due autori partono da questo sentimento diffuso per riflettere sul significato del lavoro nella nostra società, ribaltando la prospettiva: cosa possiamo prenderci, di buono, dal nostro impiego?

Per ritrovare la concentrazione

Come diventare indistraibili, Nir Eyal

Lavorare meno ore, ma più concentrati: tra e-mail, notifiche, social e call sembra un’utopia. Quante volte ci è capitato di guardare un attimo il telefono, ma in realtà sono passati 20 minuti? Non è solo una questione di disciplina o di buona volontà: l’autore rivela i fattori psicologici che ci portano a distrarci di continuo, e spiega come evitarli. Per sfruttare la tecnologia senza regalarle tutto il nostro tempo.

Per capire come siamo arrivati qui

Lavoro, James Suzman

Ma lavorare fa davvero parte della nostra natura? Secondo James Suzman no, anzi: il modo in cui intendiamo noi il lavoro è un’idea nata piuttosto di recente. Tra i libri sul lavoro più apprezzati degli ultimi anni c’è questo saggio che analizza il tema del lavoro da una prospettiva storica: un’analisi che va «dalla lancia al tablet» per capire come lavoravamo fino a ieri, e come lavorare meglio domani.

Un classico che ha anticipato i tempi

Bartleby lo scrivano, Herman Melville

«Preferirei di no»: con queste tre parole lo scrivano Bartleby, pallido ed emaciato copista di Wall Street, manda in confusione un intero ufficio. Una rivoluzione silenziosa contro il mito dell’utilitarismo e del lavoro come performance. Oggi potremmo scherzare sul fatto che Bartleby ha inventato il quiet quitting. Scritto nel 1853, questo breve racconto – che si legge in una volata – ha anticipato di un secolo il dibattito odierno sulla cultura del lavoro, raccontando in modo sapiente il senso di alienazione.

Per chi cerca la propria strada

Da Grande, Giulio Xhaët

«Mollo tutto e apro un chiringuito sulla spiaggia»: questo libro racconta le storie di chi lo ha fatto davvero. Persone che hanno lasciato il posto fisso o una carriera avviata per seguire le proprie passioni: un negozio di fiori, una carriera da illustratore, la cucina. Sogni, rischi, fallimenti e intraprendenza senza retorica: è un ottimo regalo per chi deve decidere cosa fare da grande, a prescindere dall’età.




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